EDICOLA ENERGIA / Biomasse, un mondo quasi sconosciuto destinato a essere protagonista del mercato energetico

HomeMef MagazineEnergiaEDICOLA ENERGIA / Biomasse, un mondo quasi sconosciuto destinato a essere protagonista del mercato energetico

Le biomasse si candidano ad assumere un ruolo guida nel mercato delle energie rinnovabili. O almeno è quanto si può immaginare leggendo i numeri del settore, diffusi dalla Ebs, l’associazione delle Energie da Biomasse Solide. Un totale di 17 impianti sparsi in tutta Italia lavora per 8.000 ore ogni anno, trasformando 3 milioni di tonnellate di biomassa (provenienti principalmente da attività forestali o agricole) in 300 megawattora di energia elettrica e impiegando, tra addetti diretti e indiretti, più di 5.000 persone. Va detto che questi dati si riferiscono all’energia prodotta nelle centrali delle imprese associate alla Ebs, mentre a livello nazionale i livelli di produzione energetica a biomasse si attestano a 690 megawattora (GSE, dati 2015).

Per dare un’idea, per ogni tonnellata di biomassa legnosa, a seconda della natura del materiale e della tecnologia dell’impianto, si può arrivare a produrre un megawattora – cioè 1000 kilowattora (kWh) – di energia elettrica. Qualcosa che suona come incredibilmente potente, anche se in realtà si tratta solo di una piccola frazione del fabbisogno energetico (di sola energia elettrica) del nostro Paese, pari a 320,5 terawattora (dato del 2017), dove 1 TWh è pari a 1 miliardo di kWh. Un’enormità, insomma, cui le fonti energetiche rinnovabili (l’idroelettrico, l’eolico, il fotovoltaico e il geotermico, oltre alle biomasse) contribuiscono per circa il 35%.
Le biomasse solide sono materie organiche provenienti da tutto ciò che è naturale, come legno, fibre, scarti dell’industria agroalimentare, oli vegetali ed altri elementi non contaminati e non oggetto di trattamento chimico, che possono essere impiegati per produrre energia. Sono degradabili e rinnovabili e hanno un’elevata capacità di produzione energetica.
(Fonte: Linkiesta)