Quando la competizione si svolge in un campo di gara dove prevale il software, è alquanto possibile che capiti. Se la partita si disputa sui neuroni e le sinapsi cerebrali e sul terreno dell’intelligenza leggera, è anzi molto probabile. Che cosa? Che una impresa o startup di piccola o piccolissima dimensione riesca a vincere la sfida con le multinazionali del settore. Non è questione solo di fatturato, ma di testa e intraprendenza. Come del caso di Morpheos, piccola startup siciliana che ha lanciato il guanto al gigante Amazon. Ne riferisce il supplemento L’Economia del Corriere della Sera (p. 27 del 1 maggio 2017) in un articolo firmato Chiara Sottocorona.
“Dal 2 maggio – avverte l’articolo – si sono aperte le vendite sul web di Momo-The Home Genius, il robot domestico made in Italy: un’assistente digitale per la smart home, l’abitazione intelligente, con intelligenza artificiale, che ha lo scopo di garantire la sicurezza e il comfort della casa imparando dalle abitudini di chi la abita”. Momo svolge funzioni molto simili ad Alexa, l’assistente digitale di Amazon, non ancora arrivato in Italia. «Si scarica l’app – avverte Edoardo Scarso, fondatore con il fratello Davide di Morpheos –e il sistema riconosce automaticamente gli oggetti di casa con cui comunicare in wi-fi o bluetooth e fa da hub».

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