Il Vaticano diventerà il primo Stato a emissioni zero. Lo si apprende da un dibattito che si è svolto nella sede dell’Istituto italiano di Patristica il 30 maggio, alla presenza del ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti e del sindaco di Roma Virginia Raggi. I temi al centro della discussione hanno spaziato dalle politiche ambientali alla mobilità green, dalla smart energy alla economia circolare, quella che prevede una seconda vita del prodotto e imposta le produzioni stesse in chiave non inquinante. Temi che sono stati interpretati alla luce della Enciclica di papa Francesco Laudato sì, che propone i concetti chiave della ecologia integrale e del debito ambientale.

E c’è una notizia. Sarà lo stesso Vaticano, lo Stato più piccolo al mondo, a impegnarsi in un progetto volto alle emissioni zero, con una amministrazione digitalizzata per ridurre la produzione di documenti cartacei, la generazione digitale della rassegna stampa, la riduzione dei costi dell’energia elettrica negli impianti di trasmissione FM. “E persino – si legge nell’articolo del Corriere della Sera (31 maggio, pagina 24) – nel colore degli armadi: il grigio che permette un risparmio del 37% sull’energia di illiuminazione.

Una scelta di responsabilità ambientale radicale, quella del Vaticano, che fa il paio con gli sviluppi di un futuro energetico che, entro il 2050, secondo il direttore Sostenibilità e innovazione dell’Enel Ernesto Ciorra, potrà comporsi al 100% da energie rinnovabili.

Condividi su