E’ recente la presentazione del Rapporto annuale sull’Efficienza energetica. Un documento cruciale per chi si occupa di risparmio energetico nell’industria e nell’edilizia. Lo introduce una nota di Federico Testa, commissario dell’Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile, di cui qui si propone un ampio stralcio:

“… Penso che sia proprio la Semplificazione la parola chiave che ha caratterizzato il 2017, anno in cui il nostro Paese ha messo in campo provvedimenti e strumenti strutturali per superare una serie di barriere che rendevano molto complessa l’attuazione delle politiche nazionali per l’Efficienza Energetica.

Primo fra tutti, la Strategia Energetica Nazio nale (SEN) ha delineato per il settore edilizio, ritenuto il più critico anche a livello europeo, un percorso a lungo termine di riqualificazione del parco edifici, l’ottimizzazione delle detrazioni fiscali e l’utilizzo del Fondo Nazionale per l’efficienza energetica, meccanismo quest’ultimo pensato per ridurre le incertezze negli investimenti e stimolare i finanziamenti bancari.

Tutto più semplice, quindi, e decisamente più efficace. Come la constatazione che l’efficienza energetica non potesse essere disgiunta dagli aspetti della sicurezza sismica dei nostri edifici. Un solo intervento che metta insieme il risparmio energetico e la sicurezza può certamente emplificare la vita a una famiglia che intenda investire nella riqualificazione del proprio immobile, ad un’impresa di costruzioni che non sarà costretta ad intervenire più volte, ma anche allo Stato che potrà ottimizzare le proprie risorse.

Dunque, semplificare vuol dire anche informare gli utenti finali dei vantaggi economici ed ambientali dell’Efficienza Energetica.

Per fare questo il nostro Paese ha messo in campo un programma pluriennale di informazione e formazione, giunto alla seconda annualità e attuato dall’ENEA, che quest’anno ha compiuto un lungo percorso toccando 10 città italiane e raggiungendo famiglie, Pubblica Amministrazione, Associazioni di categoria e PMI anche attraverso i social network.

I risultati 2017 continuano ad essere incoraggianti, ma soprattutto misurabili.

 

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