Sono 34 le centrali geotermiche in esercizio in Toscana, ed hanno prodotto 5,871 gigawatt/ora. E le potenzialità, soprattutto connesse al teleriscaldamento, sono di tuto rispetto. “La risorsa geotermica – ricorda un articolo di Repubblica del 19 aprile 2017 a firma di Maurizio Bologni – si traduce in costi di elettricità competitivi per imprese e famiglie e teleriscaldamento delle abitazioni e alimentazione delle industrie”. La geotermia italiana è nata in Toscana, regione dove è concentrata praticamente tutta la produzione nazionale, ed è qui che si formato un know tecnologico che viene esportato in tutto il mondo.

PRODUZIONE E FABBISOGNO

Quanta energia se ne ricava? Una quantità pari al 30% dell’intero fabbisogno energetico regionale. Basterebbe infatti a soddisfare le necessità di tutte le famiglie toscana, ovvero circa 1,8 milioni di nuclei. Ed anche di più, perchél’illuminazione di casa e riscaldamento, che si ricava dal calore della terra, supera dunque i bisogni dei toscani e copre le potenziali necessità di 2 milioni di famiglie. Nel 2016 si è raggiunto una produzione record, che supera il primato dell’anno precedente quando la produzione era stata di 5.820 GWh. C’è da dire poi che la rinnovabilità della risorsa non si esaurisce con il passare degli anni ma, perché da tempo la tecnica di re-iniezione delle acque in uscita assicura un equilibrio tra l’utilizzo e la provvista di fluido presente nel sottosuolo.

GLI IMPIANTI

In Toscana, specie a Larderello, Enel Green Power gestisce il più antico complesso geotermico del mondo.

 

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