Svolta ecologica da parte del Vaticano. Tutto parte dalla prima enciclica papale dedicata alla tutela del creato ”Laudato sì”. L’agenzia per l’ambiente ha stimato un risparmio di 9 milioni l’anno attraverso l’applicazione di fonti di energia a basso impatto ambientale e Negli Stati Uniti il vescovo della diocesi di Burlington, Christopher Coyne, con l’avvio di misure eco sostenibili ha proclamato il 2017 l’anno del creato.
L’allarme sull’inquinamento era stato già lanciato da papa Giovanni Paolo II agli inizi del 2000 e in seguito, il suo successore Benedetto XVI intervenne chiedendo che tutti capi di governo contribuissero alla difesa dell’ambiente. Proprio durante il suo pontificato venne installato il primo impianto fotovoltaico nel Vaticano, che impedisce la dispersione nell’ambiente di 250 tonnellate di biossido di carbonio.
«Esistono forme di inquinamento che colpiscono quotidianamente le persone e provocano milioni di morti premature. Il ritmo di consumo, di spreco e di alterazione dell’ambiente ha superato le possibilità del pianeta, in maniera tale che lo stato di vita attuale può sfociare solo in catastrofi» scrive papa Francesco nella sua ”Laudato sì”, denunciando l’irresponsabilità della nostra società e invitando a lasciare alle generazioni future un pinaeta vivibile.

(Fonte: La Stampa; Ecoparrocchie e impianti fotovoltaici, la rivoluzione verde del vaticano; 01-02-2017; Pagina 2/3)

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