Stufe e caldaie a pellet, o biomassa, ideate per ridurre le emissioni di CO2, ma che in realtà hanno emissioni 50 volte superiori quelle di una caldaia a gas.
Questi apparecchi domestici per il riscaldamento, hanno un forte impatto sull’inquinamento da polveri sottili, mentre le ben più grandi centrali a biomassa, grazie a filtri e tecnologie di abbattimento di inquinanti, hanno emissioni estremamente ridotte.
Il potenziale di miglioramento di queste apparecchiature è molto ampio e punta a perfezionare il processo di combustione. Per quanto riguarda le caldaie, è molto recente la produzione di un modello pirolitico che, estremizzando la separazione delle due fasi di combustione, estrae una miscela di gas (syngas) dalla legna, scaldandola senza ossigeno. Questi gas, finiscono in una camera di post combustione dove, infine, vengono accesi.
Questo sistema riesce ad abbassare le emissioni ad appena un milligrammo per milliwattora, ovvero cinque volte una normale caldaia a metano.

(http://audio.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/2016/161125-smart-city.mp3)

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