Il risparmio è guadagno, al contrario del vecchio detto. Stando ad una stima dell’ Enel allestita insieme a Legambiente, entro il 2020 e grazie all’utilizzo di 50 mila caldaie a condensazione, cucine a insuzione, 30 mila climatizzatori e 5 mila scaldabagni a pompa di calore, nella sola città di Firenze si potrebbero generare affari per 380 milioni di euro e 400 nuovi posti di lavoro. Numeri importanti che si potrebbero ottenere bruciando 12,8 milioni di metri cubi di gas in meno. I margini di miglioramento ci sono visto che il 60% degli edifici residenziali ha più di quarant’anni di vita con un’enorme dispersione termica dovuta a 19 milioni di caldaie a gas che hanno superato i 15 anni e l’utilizzo di vecchi scaldabagni.
Non è un sogno immaginare che al 2020 i consumi potrebbero essere tagliati per oltre 116 terawattora termici con l’utilizzo di energie rinnovabili.

A patto che venga semplificato il quadro istituzionale degli incentivi, delle norme dei vincoli e della comunicazione. Le incertezze sono dovute alla burocrazia, alla difficoltà delle famiglie nel chiedere e ottenere finanziamenti e ad un obsoleto schema di tariffe elettriche progressive.

 

 

(Fonte: Il Sole 24 Ore; L’efficienza energetica vale due punti di Pil; 22-10-2015; Pagina 15)

 

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