Si torna a parlare di Volkswagen, la casa automobilistica tedesca al centro dello scandalo del Dieselgate e della brutta vicenda delle cavie animali e umane sottoposte ai test dei gas di scarico. Stavolta, però, per notizie di segno decisamente positivo.

Intanto il gruppo archivia un 2017 da record in termini di fatturato, utile e vendite. In secondo luogo perché si accinge a varare “un ambiziosissimo piano d’investimenti per la conquista del settore della e –mobility”: lo si legge nell’articolo della Stampa del 14 marzo 2018 (pagina 20).

Si apprende che l’azienda di Wolfsburg guarda di nuovo con ottimismo al futuro, anche perché le vicende di cronaca che l’hanno riguardata “non hanno frenato l’incredibile performance della più grande casa automobilistica europea che l’anno scorso ha venduto come non mai nella sua lunga storia: 10,7 milioni di auto nel mondo”.

Vendite, fatturato e utile sono aumentati praticamente in tutti i Paesi, compresi gli Stati Uniti. “Nei prossimi cinque anni VW investirà 34 miliardi di euro nella e-mobility, con l’obiettivo di produrre tre milioni di vetture a trazione elettrica all’anno entro il 2025, costruendo 16 nuovi siti industriali per il loro assemblaggio in diversi Paesi”. Obiettivi? Diventare il gruppo con la più ampia gamma elettrica del mondo, con una versione a batteria per ognuna delle 300 linee di modelli entro il 2030. Tra l’altro il gruppo Volkswagen si è assicurata 20 miliardi di euro di forniture di batterie elettriche per sostenere una spinta aggressiva nella produzione di auto a impatto zero nei prossimi anni.

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