E’ un Paese diviso che il voto del 4 marzo ha spaccato in due. Risultato? “Nelle aree dove la percentuale di stranieri è più forte, ha vinto il centro-destra. Mentre le zone a più alto tasso di disoccupazione hanno premiato il Movimento 5 stelle”. L’analisi degli ultimi risultati elettorali appare sulla newsletter del 13 aprile del sito lavoce.info.it e porta la firma di 13.04.18 Alfredo Del Monte, Sara Moccia e Luca Pennacchio

Ecco in sintesi le loro principali considerazioni:

In Europa l’estrema destra si rafforza. Lo si deve a una crescente insofferenza verso gli immigrati e una diffusa ostilità nei confronti delle élite e delle istituzioni intermedie della società democratica.

Le elezioni italiane del 4 marzo 2018 mostrano che i voti del centro-destra sono positivamente correlati con la percentuale di immigrati, mentre hanno un legame inverso con il livello di disoccupazione e la percentuale dei laureati.

Viceversa, i consensi al Movimento 5 stelle sono favorevolmente influenzati dal tasso di disoccupazione e dalla percentuale di laureati e inversamente correlati con la qualità delle istituzioni.

I suffragi al centro-sinistra sono positivamente correlati con la qualità delle istituzioni e inversamente legati alla percentuale dei voti ottenuti dai “no” nel referendum costituzionale del 2016.
Le stime evidenziano per il M5s la significatività del tasso di disoccupazione, confermando i risultati della letteratura sul populismo.

La percentuale di cittadini stranieri, invece, non ha giocato un ruolo rilevante nel successo del movimento, anche se può avere avuto una certa importanza in realtà a forte immigrazione.

Il “no” nel referendum del 2016 è stato un voto politico, largamente appoggiato dall’elettorato di centro-destra e ampiamente riconfermato nelle elezioni del 4 marzo. … C’è dunque un legame fra voti a favore del referendum costituzionale e voto per il centro-sinistra, anche se il Partito democratico è riuscito a intercettare solo poco più della metà dei “sì” alla consultazione del 2016, a dispetto delle aspettative di Matteo Renzi.

http://www.lavoce.info/archives/52441/disuguaglianze-e-immigrazione-spiegano-il-voto-di-marzo/

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