Nella manovra della legge di stabilità, da poco uscita dalla Camera ed ora approdata in Senato, ci sono 5 pilastri che possono dar eun notevole contributo alla innovazione delle piccole e medie imprese, specie al Sud. Li riporta il sito Competere, un osservatorio dedicato alle politiche di sviluppo sostenibile.

Eccole in sintesi:

Il piatto forte riguarda la conferma e il potenziamento degli incentivi agli investimenti, su cui il governo ha deciso di puntare. “Da una parte – si legge in una nota di Competere – viene prorogata la maggiorazione del 40% degli ammortamenti previsti dalla legge di Stabilità del 2016 (super-ammortamenti) e dall’altra viene introdotta la maggiorazione del 150% degli ammortamenti sugli acquisti di beni digitali (iper-ammortamenti). Tuttavia, i beni che possono aspirare all’iper-ammortamento, oltre ad essere funzionali alla trasformazione tecnologica delle imprese in ottica Industria 4.0, devono anche dimostrare di essere interconnessi al sistema di gestione aziendale”.

Come potrebbero rispettare questo requisito le PMI: dovrebbero rivedere l’intero sistema informativo interno oppure rimarrebbero escluse dalla possibilità di accedere all’iper-ammortamento. E’ evidente che gli incentivi fiscali previsti siano più adatti alle grandi imprese che non alle realtà di piccole dimensioni. Lo stesso super-ammortamento è una misura più adatta alle grandi imprese, mentre le piccole faticano perché carenti di risorse.

Ciò che manca alla manovra è una maggiore attenzione per i problemi che riguardano il mondo della Piccola e Media Industria

(A.S.)

Condividi su