La previsione del primo semestre del 2019 in confronto al 2018 mette a segno un saldo positivo sull’inflazione (0,8%). Il trend delle retribuzioni 2019 per la RBA registra un incremento del 2,1% in termini di RBA e del 2,3% per la RTA. Questo secondo l’aggiornamento semestrale del 27° Rapporto sulle Retribuzioni di OD&M Consulting che indaga la tendenza del primo semestre 2019 sull’andamento delle retribuzioni in Italia.
Nell’ambito delle diverse categorie, il trend di crescita misura un aumento di stipendio del 2,8% per gli Impiegati (31.752 € RBA), del 2,2% per i Quadri (59.007 € RBA), seguiti da Operai con +1,6% (26.606 €) e da Dirigenti con +1,3% (115.913 €): le retribuzioni in Italia tengono rispetto al 2018.
Per quanto riguarda la RTA il trend di crescita misura un aumento di stipendio del 2,9% per i Quadri (64.420€ RTA) e gli Impiegati (33.018€ RTA), seguiti da Dirigenti con +1,8% (133.055€) e Operai con +1,7% (27.529€).
Area territoriale: il meridione e le Isole ancora in sofferenza 
C’è un però. Al Sud e nelle Isole Quadri e Impiegati vengono pagati meno rispetto ai colleghi delle aree del Nord Ovest e Nord Est: per i Quadri lo scostamento tra Nord Ovest e Sud e Isole è del 9,9% (RBA), con un salto da 59.448€ a 54.072€. Per gli Impiegati è del +17,8% (RBA).
Lo scostamento negativo più rilevante rispetto al dato Nazionale RBA, per entrambe le categorie, si registra tra chi lavora al Sud e nelle Isole (Quadri -8,4% e Impiegati -12,2%) mentre gli Operai al Nord vengono pagati il 9,4% in più rispetto ai colleghi del Sud.
Per quanto riguarda i Dirigenti, l’area territoriale impatta di meno perché godono di una maggiore mobilità e questo consente un allineamento tra le diverse aree territoriali. In generale, l’area territoriale che paga meglio si conferma essere il Nord Ovest: ad esempio, un Dirigente del Nord Ovest pecepisce 116.565€ rispetto a un suo omologo del Sud e Isole di 111.140€ (RBA).
Settori dove le retribuzioni sono più alte: Finanza e Industria
La Finanza è il settore che paga di più Dirigenti e Quadri, rispettivamente 124.076€ e 60.816€, mentre per Impiegati e Operai il settore più remunerativo è quello dell’Industria con, rispettivamente, 35.061€ e 27.071€.
Lo scostamento più significativo tra settore che paga di più e quello che paga di meno si registra tra i Dirigenti dove la Finanza paga fino al 16,9% in più rispetto ai Servizi, seguono gli Impiegati per i quali l’Industria paga +15,3% rispetto a Commercio e Turismo e Quadri, sempre la Finanza che paga un +11,7% rispetto ai Servizi.
La variabile settore risulta essere particolarmente significativa per Dirigenti, Quadri e Impiegati: tra i Dirigenti che lavorano nella Finanza si registra lo scostamento più alto rispetto al dato Nazionale di RBA con +7,0%, la stessa evidenza vale per i Quadri (+3,1%). Lo scostamento più significativo per gli Impiegati rispetto al dato medio nazionale di categoria si registra tra chi lavora nell’Industria (+10,4%).
Dimensione aziendale: la Grande Impresa paga di più
Tra i Dirigenti della piccola azienda si registra uno scostamento negativo rilevante rispetto al dato Nazionale: 108.749€ della Piccola Azienda versus i 115.913€ del Dato nazionale (RBA -6,2%).
Per gli Operai si registra sia lo scostamento più alto che il più basso con la retribuzione della Grande Azienda pari a 28.709€ e uno scostamento del 7,9% rispetto al dato nazionale (26.606€) mentre, nella Piccola Azienda, la retribuzione di un Operaio è pari a 24.380€ con uno scostamento del 8,4% rispetto al dato nazionale.
Il peso della retribuzione variabile percepita, considerando il totale della popolazione (eligible e non eligible) sulla retribuzione base ha raggiunto il 14,8% per i Dirigenti (equivalente a 17.143 euro), il 9,2% per i Quadri (5.413 euro), il 4% per gli Impiegati (circa 1.266 euro), il 3,5% per gli Operai (circa 920 euro). Tra i percettori effettivi il peso del variabile sul fisso arriva al 21,1% nel caso dei Dirigenti e al 13,6% per i Quadri.
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