“C’è un Sud nel Sud. Lontano da Roma, distante da Bruxelles. E’ il Mezzogiorno delle zone interne. Dei piccoli paesi aggrappati ai costoni tufacei. Dai quali l’ emigrazione non si è mai arrestata. Vivono nella solitudine come fossero musei all’aperto. Da queste realtà ogni giorno vanno via giovani laureati e diplomati. A migliaia”. Così si legge oggi su Il Quotidiano della Calabria che riporta la denuncia dei vescovi: ” Dei vescovi del Sannio e dell’ Irpinia, in Campania, che hanno condiviso, in uno straordinario documento, un grido d’ allarme formulando anche proposte e strategie per combattere l’ isolamento. La lettera – documento, dal significativo titolo “Mezzanotte del Mezzogiorno” , messa a punto dall’arcivescovo di Benevento, Felice Accrocca, e dal vescovo di Avellino, Arturo Aiello, e sottoscritta da Domenico Battaglia, vescovo di Cerreto Sannita, Pasquale Cascio, arcivescovo di Sant’ Angelo dei Lombardi, Sergio Melillo vescovo di Ariano irpino e Riccardo Luca Guariglia, abate di Montevergine, è stata diffusa in tutte le aree interne della regione, indirizzata ai preti delle diocesi scese in campo , ai rappresentanti politici e istituzionali, soprattutto ai sindaci che sono i veri attori chiamati al cambiamento”.

(Fonte: Agenzia 9 Colonne)

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