C’è il Mezzogiorno in cima a i pensieri del neo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. Assieme a mobilità “fossil free”, ferrovie regionali e legalità, c’è il Sud che può svolgere un ruolo cruciale per un paese che “è un natuale hub logistico del Mediterraneo”. Il ministro lo ha dichiarato nell’intervista resa il 6 giugno 2018 al Sole 24 ore (a firma Giorgio Santilli). Intervista nella quale, parlando delle opere da realizzare, sostiene che esse “verranno sottoposte a un’attenta valutazione del rapporto tra costi e benefici, verificandone la sostenibilità economica e ambientale. È il metodo migliore per iniziare a far bene”.

RISPETTARE IL “CONTRATTO”

La dichiarazione tende a tranquillizzare coloro che temono di andare incontro a un periodo di stand by nei lavori dovuto a un differente orientamento tra le due forze politiche che esprimono l’attuale guida del Paese, Lega e Movimento 5 stelle, quest’ultimo più critica nei riguardi di grandi opere come la Tav. Per fugare ogni dubbio circa l’esistenza di posizioni distanti, il ministro ricorda che vale quanto sottoscritto nel contratto di governo. E aggiunge: Un Paese come l’Italia, se vuole puntare a innovarsi e cavalcare il futuro, non può fare a meno di un continuo miglioramento delle proprie infrastrutture materiali e immateriali. Siamo un naturale hub logistico nel Mediterraneo, lo sappiamo, ma abbiamo bisogno di connettere meglio anche le varie aree del Paese.

SNELLIRE LE PROCEDURE

Toninelli lo dice a chiare lettere: “Bisogna far in modo che il Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti sia sempre più efficiente e razionale”. La domanda cruciale riguarda tuttavia l’atteggiamento del nuovo ministro rispetto all’operato di chi lo ha preceduto. Graziano Delrio aveva compiuto una riprogrammazione delle opere prioritarie con un piano da 140 miliardi senza riuscire tuttavia ad accelerare gli interventi. “Non si tratta di azzerare tutto – precisa Toninelli – ma di sviluppare in continuità ciò che funziona e di innovare laddove le cose non vanno bene, per esempio snellendo le procedure che passano dal Cipe”.

(FONTE: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-06-06/il-ministro-toninelli-non-voglio-azzerare-tutto-infrastrutture-sono-volano-l-economia–094143.shtml?uuid=AENoCp0E)

 

 

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