“La Cop26 di Glasgow ci ha messo di fronte alla complessità della fase che stiamo traversando, segnata dalla tensione tra la consapevolezza di quanto sia urgente accelerare l’azione di contrasto al cambiamento climatico e le difficoltà a individuare una strategia che renda tecnologicamente realistici ed economicamente sostenibili gli obiettivi di de-carbonizzazione. Una tensione che ha percorso la Conferenza anche al di là del contrasto tra il bisogno di crescita dei Paesi emergenti e la sensibilità ambientale di quelli avanzati, condizionando la capacità di questi ultimi di indicare soluzioni in grado di raccogliere un consenso ampio e convinto”. Lo scrivono Marco Zigon (in foto) e Claudio De Vincenti in un articolo a doppia firma pubblicato dal Sole 24 Ore.

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