OSSERVATORIO COVID / COTTARELLI: COME RAGGIUNGERE UN ACCORDO NELL’EUROGRUPPO

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In un intervento pubblicato sulle colonne del quotidiano La Repubblica il professore Carlo Cottarelli, presidente dell’Osservatorio sui Conti Pubblici, analizza la situazione europea del dopo emergenza e propone una serie di soluzioni che hanno lo scopo di facilitare l’accordo all’interno dell’Eurogruppo. “Innanzitutto le proposte – scrive – devono seguire tre principi: non alterare l’architettura dell’Unione, non mutualizzare il debito dei singoli Stati, utilizzo delle risorse mediante politiche concordate in comune”. E veniamo alla piattaforma programmatica. Innanzitutto, propone Cottarelli, “la costituzione di una piccola istituzione ad hoc o, ancor meglio, di un piccolo organismo all’interno di una istituzione già esistente (per esempio la Banca Europea degli Investimenti o il MES) per gestire le politiche concordate congiuntamente per rispondere alla crisi. Per mantenerlo piccolo, questo organismo – denominato Special Health Emergency (SHE) arrangement – dovrebbe avvalersi dei servizi forniti dalle altre istituzioni europee e cooperare strettamente con esse”. La SHE, prosegue l’economista, “dovrebbe emettere una tantum uno strumento di raccolta finanziaria (denominato Special Issue European Security, or SIES) per raccogliere 300-400 miliardi di euro con una scadenza di 30-50 anni. La SIES dovrebbe essere emessa alle stesse condizioni, in termini di garanzie, delle emissioni del MES e potrebbe essere acquistata dalla BCE come parte del suo programma di quantitative easing”. Le risorse raccolte in questo modo dovrebbero essere spese sulla base di politiche e progetti decisi in comune da tutti i paesi partecipanti. Tale politiche dovrebbero essere concordate a livello politico, se necessario con diritto di veto per ogni paese partecipante, o sulla base di un’ampia maggioranza qualificata. Iniziative in quest’area potrebbero includere sia programmi di investimenti pubblici, approvati dal SHE in termini specifici, sia spese correnti (per la sanità o per un sostegno temporaneo alle famiglie e imprese colpite dalla crisi). La SHE verifica che le risorse siano spese bene, sulla base di politiche e regole definite in comune.

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