Una vera e propria rivoluzione. L’avvento dell’auto elettrica cambia non solo il lavoro delle case produttrici ma quello di tutta la filiera. Ne scrive il Corriere della Sera in un articolo a firma Bianca Carretto. “Tutto ciò che oggi i meccanici offrono agli automobilisti – si legge nel pezzo – non servirà più alle auto azionate da energia elettrica, saranno aboliti il grasso lubrificante, i filtri del motore, la sostituzione delle candele o il semplice cambio dell’olio. Le officine forniranno servizi, si occuperanno della sostituzione degli pneumatici, eseguiranno gli aggiornamenti dei software. Le vetture elettriche possiedono molti meno componenti rispetto a quelle a benzina, richiedono meno lavoro manuale, non rimane altro che il telaio, la batteria e il motore elettrico, molto più semplice di quello a combustione”. Cambia tutto anche per i progettisti. “Gli ingegneri hanno iniziato a sviluppare batterie innovative, utilizzando non solamente litio ma anche sodio e zolfo: quest’ultimo si ricava dal sale alimentare ed è disponibile, al contrario del litio, in quantità illimitata. Le batterie creeranno un nuovo settore industriale, di conseguenza nuovi posti di lavoro, sono richiesti ingegneri elettrici, esperti di elettronica e di software”.
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