Il Decreto Bollette 2026 è legge: con il voto di fiducia del Senato, il provvedimento è stato definitivamente convertito e si appresta a entrare in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Si tratta di un intervento ampio e strutturato, pensato per contenere i costi dell’energia, sostenere la competitività delle imprese e accompagnare il percorso di transizione energetica del Paese.

Sul fronte delle famiglie, il decreto introduce per il 2026 un contributo straordinario di 115 euro destinato ai beneficiari del bonus sociale elettrico. A questa misura si aggiunge la possibilità, su base volontaria, per i venditori di energia di riconoscere uno sconto minimo di 60 euro a bolletta nel biennio 2026-2027 per i clienti domestici con ISEE fino a 25.000 euro non già destinatari del bonus. Inoltre, dal 1° gennaio 2026, le famiglie economicamente svantaggiate potranno beneficiare anche di una compensazione per il servizio di teleriscaldamento, ampliando così il perimetro delle tutele energetiche.

Per le imprese, il provvedimento prevede interventi significativi: contributi diretti sulla bolletta elettrica per 431 milioni di euro nel 2026, 500 milioni nel 2027 e 68 milioni nel 2028, con riduzioni applicate automaticamente ai costi dell’energia. A questi si aggiungono ulteriori 850 milioni derivanti dal taglio degli oneri generali di sistema, ottenuto tramite una diversa gestione delle tempistiche di versamento.

Importante anche il capitolo dedicato alla transizione energetica. Il decreto incentiva i contratti di lungo termine per impianti a fonti rinnovabili giunti a fine incentivo, introducendo una premialità del 15% sulla differenza tra prezzo di mercato e prezzo contrattualizzato. Parallelamente, viene rimodulato il sistema dei Conti Energia: per gli impianti fotovoltaici sopra i 20 kW è prevista la possibilità di ridurre i premi del 15% o del 30% nel biennio 2026-2027 in cambio di una proroga degli incentivi, oppure di uscire anticipatamente dal regime dal 2028 con un indennizzo legato al rifacimento degli impianti.

Sul piano della sicurezza energetica, viene esteso al 2038 il termine per la dismissione delle centrali a carbone, introducendo maggiore flessibilità rispetto agli obiettivi precedenti. Infine, stretta sul telemarketing energetico: entro 60 giorni dall’entrata in vigore sarà vietata ogni forma di sollecitazione commerciale non autorizzata, con obbligo di identificazione chiara del chiamante e possibilità di segnalazione alle autorità competenti.

Nel complesso, il Decreto Bollette 2026 interviene sia sui prezzi finali sia sulle dinamiche strutturali del mercato elettrico, con l’obiettivo di rendere il sistema più sostenibile, competitivo e trasparente.

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