In un contesto in cui il tema delle forniture energetiche e delle interdipendenze tra i vari Paesi è al centro del dibattito internazionale dal conflitto in Ucraina, l’Italia potrebbe aumentare il proprio livello di autonomia energetica sfruttando acqua, sole, vento e rifiuti. In particolare, il nostro Paese, agendo su elettrificazione dei consumi ed efficientamento, potrebbe raggiungere il 58,4% di autonomia energetica, quasi triplicando gli attuali livelli, con un incremento di circa quattro volte rispetto a quello rilevato negli ultimi 20 anni.
È quanto emerge dal Position Paper realizzato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con A2a e presentato alla 48esima edizione del Forum in corso a Cernobbio, durante una conferenza a cui hanno partecipato anche Marco Patuano, presidente di A2A, e l’ad Renato Mazzoncini.

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