L’Università Federico II di Napoli ha ospitato l’Assemblea pubblica di Confcommercio Campania sulle prospettive del terziario in Campania tra post pandemia e crisi energetica. Sangalli: “Inflazione e crisi energetica sono la nuova pandemia, rischio chiusura per 120 mila imprese”.
 Il direttore dell’Ufficio Studi Confcommercio, Mariano Bella, ha presentato il report sull’economia della Campania. “La questione demografica è la più importante delle transizioni, dal 2007 a oggi sono scomparse dal Sud 800mila persone; fino agli anni Novanta l’emigrazione da Sud a Nord allargava la base produttiva delle regioni italiane più ricche e produttive, oggi dal Nord stesso si emigra verso altri Paesi”. “L’investimento in istruzione sui giovani italiani, soprattutto meridionali – ha osservato Bella – contribuisce prospetticamente a incrementare il Pil di altre nazioni”. “Con le politiche che abbiamo avuto in questi ultimi anni tutto sommato abbiamo reagito bene – ha detto ancora Bella – come Paese e anche come società. Tutti abbiamo fatto la nostra parte: ora bisogna continuare. È importante, quindi, non deviare dal sentiero intrapreso, con il Pnrr che costituisce un solido progetto collettivo di riforme e investimenti”.
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