Secondo un’analisi dell’Ufficio studi CGIA, l’introduzione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti (e potenzialmente da altri Paesi) potrebbe danneggiare in modo significativo l’export del Mezzogiorno, a causa della scarsa diversificazione dei prodotti esportati da molte regioni del Sud.
Indice di diversificazione: cos’è
Misura il peso dei primi 10 gruppi merceologici sul totale dell’export regionale:
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Più alto è l’indice, più l’export è concentrato e vulnerabile a crisi internazionali.
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Più basso, maggiore è la diversificazione e quindi la resilienza ai dazi.
Regioni più a rischio
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Sardegna: indice al 95,6% (domina la raffinazione del petrolio)
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Molise: 86,9% (chimica, autoveicoli, prodotti da forno)
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Sicilia: 85% (raffinazione petrolifera)
Regioni più protette
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Lombardia: 43%, la più diversificata
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Veneto: 46,8%
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Puglia: 49,8%, unica del Sud tra le meno a rischio
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Seguono Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Piemonte
Dati export Italia
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2024: 623,5 miliardi di euro, -0,4% rispetto al 2023
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+30% rispetto al 2019 (anno pre-Covid)
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Top regioni per valore export:
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Lombardia: 163,9 miliardi
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Emilia-Romagna: 83,6
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Veneto: 80,1
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