La legge di Bilancio n. 207/2024 introduce una mini-decontribuzione per le Regioni del Mezzogiorno, valida dal 2025 al 2029, con aliquote ridotte e decrescenti. Questo esonero contributivo è destinato ai datori di lavoro privati, esclusi i settori agricolo e domestico, che impiegano dipendenti a tempo indeterminato in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. La misura mira a favorire la crescita occupazionale al Sud e a ridurre gli squilibri territoriali, con priorita alle micro, piccole e medie imprese.
Le risorse stanziate ammontano a 7,121 miliardi di euro per l’intero periodo, distribuiti come segue: 1.632 milioni per il 2025, 1.517 milioni per il 2026, 1.513 milioni per il 2027, 1.371 milioni per il 2028, 1.007 milioni per il 2029 e 81 milioni per il 2030. Gli esoneri saranno riconosciuti entro questi limiti di spesa:
- 2025: 25 per cento dei contributi previdenziali, massimo 145 euro mensili per 12 mesi, per lavoratori assunti entro il 31 dicembre 2024.
- 2026: 20 per cento dei contributi previdenziali, massimo 125 euro mensili per 12 mesi, per lavoratori assunti entro il 31 dicembre 2025.
- 2027: 20 per cento dei contributi previdenziali, massimo 125 euro mensili per 12 mesi, per lavoratori assunti entro il 31 dicembre 2026.
- 2028: 20 per cento dei contributi previdenziali, massimo 100 euro mensili per 12 mesi, per lavoratori assunti entro il 31 dicembre 2027.
- 2029: 15 per cento dei contributi previdenziali, massimo 75 euro mensili per 12 mesi, per lavoratori assunti entro il 31 dicembre 2028.
La misura non è cumulabile con incentivi del decreto Coesione 60/2024, tra cui bonus giovani, bonus donne e incentivi per assunzioni nelle Zone economiche speciali. Restano attese le indicazioni operative dell’Inps.
