“Le stime dell’andamento dell’economia in Italia nell’incerto scorcio post-pandemico attuale riproducono il dualismo territoriale in modo inedito. Da un lato, infatti le previsioni di crescita del Pil del Mezzogiorno sembrano essere favorevoli, con più di due punti percentuali di crescita cumulata rispetto al Centro-Nord (15,3% contro il 13,2%) nei prossimi cinque anni”. Lo scrive Pasquale Lucio Scandizzo (in foto), economista, docente universitario e presidente di OpenEconomics, sulle colonne di formiche.net. “Nel contesto della globalizzazione e dell’analisi delle sue cause e degli impatti, questi investimenti, già importanti nello sviluppo economico delle nazioni (si pensi al ruolo dei battelli a vapore e delle ferrovie) stanno ritornando nel mainstream della politica economica, ma ora trasformati in un concetto molto più ampio di logistica, che è diventato un elemento sempre più importante nell’organizzazione e nella ristrutturazione globalizzante dell’economia. Dall’essere un fattore esterno, il trasporto è diventato parte integrante del sistema di produzione e distribuzione, ma allo stesso tempo esso è sempre più integrato in processi complessi, dove le general purpose technologies quali la digitalizzazione, e il capitale umano, anche sotto forma di conoscenze e nuove abilità hanno sempre più importanza”.
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