Il Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR è legge. I settori di investimento cui sono destinate le risorse aggiuntive del fondo complementare sono: transizione 4.0; competenze digitali e cittadinanza digitale; casa digitale del cittadino (che rappresenta quel luogo dove il cittadino può trovare tutte le informazioni relative alle sue interazioni con l’amministrazione, come segnalazioni, reclami, iniziative di partecipazione etc.); tecnologie satellitari ed economia spaziale; aree marginalizzate del Sud italia; zone colpite dai terremoti del 2009 e del 2016; rinnovo flotte bus, treni e navi verdi, rafforzamento linee ferroviarie regionali, trasporto ferroviario delle merci. Particolare attenzione è rivolta all’ammodernamento dei trasporti e delle infrastrutture nel Sud italia; monitoraggio da remoto di ponti viadotti e tunnel; manutenzione straordinaria delle strade anche rispetto a dissesto idrogeologico o limitazione della circolazione; riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica e assegnazione di risorse per incrementare la disponibilità di alloggi

investimenti strategici sul patrimonio culturale, e aree naturali; salute ambiente biodiversità e clima; ospedale sostenibile, ecosistema innovativo della salute,
contratti di filiera e distrettuali per l’agroalimentare, pesca, acquacoltura, silvicoltura, floricoltura. Il 25 % delle risorse è destinato alle produzioni biologiche italiane.

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