La metà delle opere a rischio fallimento rispetto agli obiettivi del Pnrr si trova al Sud. È il grido d’allarme che ha lanciato la Svimez – l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno – in audizione al Senato.
Parlando di numeri, gli interventi “critici”, che presentano cioè qualche difficoltà nell’attuazione, sarebbero 78, per un valore complessivo di 83 miliardi. Il 47% di questa cifra, circa 39 miliardi, dovrebbe finanziare misure destinate al Mezzogiorno.

Un problema che riguarda anche la Basilicata. La terza relazione sullo stato di attuazione del Pnrr presentata in parlamento contiene infatti un elenco degli investimenti interessati da elementi di debolezza. Tra questi rientrano il potenziamento e l’elettrificazione delle linee ferroviarie lucane, come di tutto il Sud, nonché la realizzazione del collegamento tra l’alta velocità Salerno-Reggio Calabria e la Battipaglia-Potenza. Qualche criticità anche nel capitolo zone economiche speciali, che verrà in ogni caso riesaminato alla luce delle ultime indicazioni del governo sulla zes unica. E poi sull’investimento per la sperimentazione dell’idrogeno nel trasporto ferroviario, che riguarda anche la Basilicata. Criticità anche sul piano per gli asili nido, per il quale tral’altro i comuni lucani avevano espresso un fabbisogno inferiore alle risorse stanziate.

In generale – sostiene la Svimez – se tra gli obiettivi del PNRR rientra anche e soprattutto la coesione territoriale, l’attuale stato di attuazione del piano ne rende difficile la realizzazione. Indispensabile quindi mettere in sicurezza gli interventi, magari usando le risorse delle programmazioni europee.

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