In un intervento ospitato sulle colonne del Corriere della Sera il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, si sofferma sulle possibili misure da adottare in favore del rilancio economico del Sud con i soldi del Recovery Fund. “Il Mezzogiorno può diventare una zona economica speciale – scrive la Furlan – dobbiamo ripartire dal Sud per far crescere tutto il Paese, rimettendo al centro lavoro e persona, binomio inscindibile per superare la grave emergenza che stiamo vivendo”. Secondo la sindacalista, inoltre, “è giusto ricordare, come hanno fatto Francesco Drago e Lucrezia Reichlin nel loro intervento (Corriere del 19 ottobre), l’esperienza positiva della Cassa per il Mezzogiorno – fortemente voluta dalla Cisl ed in particolare dal suo fondatore Giulio Pastore –  la cui gestione fu molto efficace , almeno fino alla metà degli anni sessanta, riducendo al minimo storico il divario tra le regioni del Nord e quelle del Sud. Oggi siamo in una fase diversa, molte cose sono cambiate ma dobbiamo fare tesoro di quella stagione importante, proprio per non ripetere gli errori del passato. E’ chiaro che Nord e Sud devono avere la giusta attenzione da parte del Governo, affrontando con serietà le proprie specificità, sapendo che il Paese può uscire da questa grave crisi causata dalla pandemia solo se riparte tutto insieme”.
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