“La transizione energetica ha inevitabilmente impatti molto rilevanti su intere componenti della nostra industria. E sui suoi occupati: centinaia di migliaia” ma “in Confindustria non c’è alcuna tentazione di non assumere obiettivi radicali, come radicale è l’accelerazione in tempi così rapidi della riduzione del 55% di emissioni di CO2 al 2030, e la neutralità carbonica al 2050”. Lo ha detto il presidente Carlo Bonomi (in foto) durante l’assemblea, facendo, però, una triplice richiesta: “La prima è che sia davvero credibile la realizzazione di questi traguardi in orizzonti così ristretti perché obiettivi così radicali hanno bisogno di logiche incrementali annuali credibili, per non essere velleitari”.

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