“Gli armatori italiani stanno affrontando con coraggio questo periodo nel quale alle difficoltà legate alla gestione degli aspetti sanitari a bordo delle navi, si aggiungono l’aumento dei costi delle manutenzioni, dei costi di trasporto dei materiali di rispetto e la difficoltà nel fare arrivare i propri tecnici a bordo delle navi così come quella di effettuare cambi di equipaggio all’estero”.

Lo dice Andrea Garolla, già presidente dei Giovani armatori italiani, oggi amministratore delegato di due società di navigazione del Gruppo di famiglia, in un’intervista al quotidiano economico online Il Denaro. “Il settore armatoriale ha sofferto e sta soffrendo tantissimo a causa della pandemia da Covid-19. Il trasporto marittimo è fondamentale per l’approvvigionamento di beni essenziali ed è per questo che le navi non si sono mai fermate in questi mesi. I traffici sono diminuiti sensibilmente in tutti i settori e ciò principalmente per il sensibile rallentamento dell’economia mondiale”.

Per evitare una crisi che sarebbe devastante per l’economia italiana, secondo Garolla “c’è bisogno della collaborazione delle banche nel concedere moratorie per consentire agli armatori di evitare esborsi finanziari in un anno così drammatico, e del governo nel concedere aiuti a settori strategici che finora ne sono rimasti esclusi”.

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