Marco Zigon (in foto), numero uno del Gruppo Getra e presidente della Matching Energies Foundation, parla al quotidiano Il Mattino del futuro della mobilità elettrica. Lo spunto è dato dalla decisione dell’Unione Europea di vietare, a partire dal 2035, la produzione di autovetture alimentate a diesel o benzina. “Facciamo due conti. Mediamente in Italia, e in condizioni normali di mercato, si immatricolano circa 2 milioni di auto all’anno che dal 2035 dovranno essere alimentate solo elettricamente. Se consideriamo che un’auto elettrica consuma circa 20 kilowattora ogni 100 chilometri – dice Zigon a Nando Santonastaso – e che in media un’auto percorre circa 15mila chilometri in un anno, occorrerebbero3megawattora per alimentarla ogni anno. Moltiplicando questi numeri per i 2 milioni di vetture immatricolate dal 2035 ogni anno, si arriva a parlare di diversi terawattora per ricaricarle, ovviamente utilizzando energia prodotta da fonti rinnovabili, altrimenti non avrebbesenso. Bene, oggi in Italia produciamo solo 100 terawattora da fonti rinnovabili che probabilmente aumenteranno nel 2035 ma…”. Per l’industriale campano bisogna potenziare le reti e trovare nuove fonti di approvvigionamento energetico. “Bisogna partire subito con collegamenti euro-mediterranei, le reti transnazionali che prevedono l’utilizzo delle rinnovabili sulle sponde africane del Mediterraneo, affinchè ci sia un’idonea produzione per sostenere questo trend di crescita che il nostro Paese non sarebbe in grado di alimentare. E poi non rinunciare al gas che, come dice anche Confindustria Energia, rimane comunque decisivo perché è il fossile meno inquinante e ci permetterebbe di continuare ad utilizzare i motori ibridi almeno per un più ampio periodo di transizione”.

 

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