BEST PRACTICES / Bari – Per le navi in porto, energia dalla rete elettrica

HomeMef MagazineBEST PRACTICES / Bari – Per le navi in porto, energia dalla rete elettrica

porto-di-bari

    Smart City, ovvero Città Intelligente. Intelligente perché? Perché capace di mettere a frutto le nuove tecnologie, rendendole interoperative. Lo scopo? Tagliare le emissioni. E poi? Risparmiare energia.

Ridurre le emissioni nocive anzitutto attraverso in contenimento delle dispersioni e dissipazioni di energia già prodotta. Sembrano slogan o previsioni di prospettive futuribili, al limite con la fantascienza. Non è così. Ovunque nel mondo il tema cruciale è raggiungere la massima efficienza possibile nella gestione dei sistemi di produzione, trasmissione e distribuzione. Non solo in Europa e negli Stati Uniti, ma anche in Medio Oriente (significativa la nascita di una nuova città interamente carbon free, Masdar City, a pochi chilometri da Abu Dhabi) e in India: qui il governo ha deciso  – come riparta un articolo di Affari & Finanza del marzo 2015 – di costruirne almeno un centinaio.

Ma quali sono, in Italia, le esperienze più importanti? A giudizio di Gianluigi Fioriti, responsabile Enel Distribuzione Italia, sono diverse le regioni, sia al Nord che a Sud, dove sono in campo progetti interessanti, ma tre sono le città un passo avanti: Milano, L’Aquila e Bari.

A Milano l’Enel ha realizzato una smart city per Exzpo 2015: al centro del progetto i più moderni sistemi per la gestione e il controllo della rete elettrica e impianti di accumulo tecnologicamente avanzati.

A L’Aquila la ricostruzione post terremoto prevede l’implementazione di tecnologie smart, come i dispositivi smart info in corso di installazione presso 54 mila clienti, che rilevano i consumi e ne suggeriscono una ottimizzazione.

Molto interessante il progetto ResNovae di Bari, che in estate porterà al varo del primo centro per le sperimentazioni sulle reti elettriche intelligenti. “Nella nuova Smart City barese – conclude Fioriti – le navi che entreranno in porto potranno colegarsi in banchina alla rete elettrica, e quindi spegnere i motori e annullare le emissioni inquinanti”. Bari è stata, inoltre, la prima città del Mezzogiorno a dotarsi di una infrastruttura di ricarica elettrica: 26 colonnine pubbliche Enel, che potrebbero presto diventare molte di più.

ARTICOLI CORRELATI:

BEST PRACTICES / Londra – Un’antica centrale elettrica ora produce energia a basse emissioni.

SMART CITY / Riqualificazione energetica – A Palermo un concorso per studenti universitari