Marco Zigon, presidente della Fondazione Matching Energies (MEF) e patron del Gruppo Getra, a confronto con l’economista Dominick Salvatore grazie al nuovo format “Conversando CON …” che MEF realizza grazie all’ausilio del portale ildenaro.it e della piattaforma #CON. Discussione incentrata sul tema “Ripresa rapida in America, Europa e Italia dopo il Covid?”. A moderare gli interventi il direttore del Denaro, Alfonso Ruffo. Riflettori subito puntati su governance europea e Cina da parte di Salvatore, che non risparmia critiche al Dragone quando afferma che “i cinesi non seguono le regole e pretendono di continuare a non farlo, un atteggiamento che crea distorsioni del mercato a livello internazionale”. Quanto all’Italia “le riforme fatte fin qui non bastano – spiega l’economista – e ora con Mario Draghi è l’ultima occasione per invertire la rotta”. Nel Belpaese, osserva ancora l’economista nato a Napoli ma statunitense acquisito, “il reddito è fermo a 20 anni fa, un’ora di lavoro oggi produce meno di quanto facesse nel 2000 e fare impresa costa 10 volte di più che negli USA”. Concetti che Zigon riprende e amplifica nei suoi interventi. “Sulla Cina – dice – è necessario un intervento a livello globale con delle regole che impediscano la concorrenza sleale. L’Italia, invece, è un discorso a parte. Il principale problema da risolvere sta nella riduzione del divario tra Nord e Sud, perché mentre la parte settentrionale, soprattutto sul versante Est, è a livelli di produttività e Pil del resto d’Europa il Mezzogiorno è un disastro”. La strada da seguire, in questo momento, “è incentrata sulla rapida soluzione dell’emergenza sanitaria – evidenzia l’imprenditore napoletano – perché solo così potremo spostare le ingenti risorse europee dai sussidi alle azioni in grado di far crescere il Paese”.

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