La politica monetaria da sola non è sufficiente per rilanciare l’economia. Almeno in Italia. E’ quanto dice Antonio Patuelli (in foto), presidente dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) in un’intervista al quotidiano La Stampa. Gli elementi di preoccupazione riguardano, a suo dire, “nel calo del 3 per cento della produzione industriale, nelle difficoltà da parte delle Pmi a rispettare i tempi di pagamento e nella risalita delle sofferenze bancarie, che a febbraio di quest’anno hanno raggiunto il miliardo di euro”. E’ l’effetto del continuo rialzo dei tassi d’interesse operato dalla Banca Centrale Europea. “Piccole aziende e famiglie – spiega Patuelli – non pensavano che i tassi potessero salire così in fretta. Il problema più grande però è che vedremo gli effetti di questa crisi tra 12-18 mesi”. Sulla polemica relativa ai cosiddetti extraprofitti delle banche taglia corto. “Non ne abbiamo traccia. E poi se vogliamo parlare di questo argomento dovremmo anche dire delle perdite colossali che gli istituti di credito hanno subito negli anni dei tassi zero”.

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