EDICOLA ENERGIA / BRUNO MARTUCCI (AD NISSAN): L’auto elettrica conviene, servono decisioni concrete sulle infrastrutture di ricarica

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La mobilità sostenibile ed ecocompatibile è un trand che non può essere arrestato, nonostante il calo del prezzo del petrolio. Sono diversi gli Stati che hanno annunciato, entro un lasso di tempo più o meno breve, la fine del ciclo dei motori tradizionali. La Francia, per esempio, ha annunciato lo stop, dal 2040. Sono argomenti su cui si intrattiene Bruno Martucci, amministratore delegato di Nissa, in una intervista resa al Giornale (12 luglio 2017, pagine 31). E’ l’occasione per parlare dei prossimi passi della tecnologia Nissan, tra cui i motori predisposti per la guida autonoma.

I pilastri della casa automobilistica sono tre:

  • motorizzazioni ecosostenibili ed ecocompatibili;
  • guida autonoma
  • connettività

“Motori elettrici, ibridi, a gas e a idrogeno. Ci sarà spazio per tutti?”, chiede il giornalista.

“Oggi – è la risposta – le normative anti-inquinamento rendono le omologazioni dei motori tradizionali sempre più onerose e questo spingerà gli investimenti verso lo studio di motorizzazioni ibride ed elettriche”. Al momento i veicoli elettrici sono alimentati con batterie a ioni di litio; in futuro, si potrà studiare l’uso di batterie a idrogeno. Ma servono decisioni concrete per la capillarizzazione delle infrastrutture di ricarica, che garantisca vantaggi concreti e uniformi per chi, acquistando veicoli elettrici, contribuisce a tenere l’aria più pulita. In Italia esistono 38,5 milioni di auto, di cui 1’80% sono parcheggiate. “Se il 10% di questi – continua Martucci – fosse collegato alla rete potrebbero essere utilizzati come “serbatoi” per lo stoccaggio di energia».