Il futuro dell’energia sta nelle fonti rinnovabili. Non è solo un auspicio, ma una tendenza confermata dallo scenario della generazione di energia elettrica, che a livello mondiale sarà dominato, appunto, dalle fonti rinnovabili “garantiranno il 50% del fabbisogno mondiale entro il 2050” anche per la spinta dello sviluppo delle batterie. Lo si legge in un articolo apparso su www.sole 24 ore.com e richiamato dalla versione cartacea del quotidiano di Confindustria (4 luglio 2018, pagina 17).

“Entro il 2030 – si legge ancora sulla nota del Sole 24 ore – le fonti di generazione eolica e solare riusciranno a garantire il 90% del fabbisogno, percentuale che salirà al 100 per cento entro il 2050. Si tratta di previsioni autorevoli perché contenute nel New Energy Outlook 2018 realizzato da Bloomberg. “La sempre maggiore competitività delle fonti rinnovabili secondo lo studio dovrebbe portare al phase-out del carbone entro il 2035”.

Qual è la situazione in Italia?

L’articolo ricorda che il nostro Paese, insieme con la Spagna, si stacca dal resto dell’Europa, che raggiungerà comunque l’87%, non solo grazie a vento e sole, ma anche per le significative risorse idroelettriche disponibili.

Quanto gli investimenti nel settore, il rapporto prevede uno stanziamento globale di 11.500 miliardi di dollari negli asset della generazione al 2050, di cui l’86% riservato a tecnologie zero-emissioni. “La parte del leone – si aggiunge – la farà il solare, cui spetteranno circa 6.500 dei 13mila gigawatt di capacità aggiuntiva, seguito dall’eolico, con 3.600”.

La fonte più penalizzata in questo scenario sarà il carbone: attualmente copre circa un terzo di tutta la capacità installata a livello mondiale, mentre nel 2050 la sua quota crollerà ad appena il 5 per cento.

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