Sono più di cinquemila e cinquecento le chiese della Gran Bretagna che hanno adottato le energie rinnovabili e rinunciato all’uso di carburanti fossili. “Può sembrare che la notizia sia di scarsa rilevanza – scrive l’autore dell’articolo, Leonardo Servadio, su Avvenire (25 settembre 2018) – , in fondo le chiese non sono grandi consumatori di energia: un poco di illuminazione, un po’ di riscaldamento per le celebrazioni che avvengono nelle giornate più fredde dell’anno…”. E invece no. Perché questi luoghi di culto infatti fungono da esempio rilevante nella diffusione della cultura della ecosostenibilità. E poi continua aggiungendo alcune considerazioni di carattere generale che che è utile riassumere schematicamente:

L’articolo prosegue ponendo, tra l’altro, l’accento sull’attuale centralità delle comunità locali – se non anche dei singoli cittadini – più sensibilizzati al tema ambientale non meno che a quello delle condizioni globali della biosfera, messe a rischio da fenomeni di inquinamento e in particolare dalla diffusione dei gas-serra.

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