La California ha un prodotto interno lordo da 2.600 miliardi di dollari, il sesto al mondo. Ed è da qui, dal Blue Wall “eretto” sulla costa occidentale degli USA, che si misura la svolta dello Stato americano più grande, in controtendenza rispetto alle politiche dell’amministrazione Trump sulla riduzione delle emissioni. Con l’obiettivo di produrre oltre la metà dell’energia elettrica utilizzata da fonti rinnovabili entro il 2020, 100% entro il 2045. “Lo sprint delle rinnovabili – spiega Marco Valsania, corrispondente da New York per il Sole 24 ore – è legato a molteplici fattori. La crescente coscienza del problema ecologico, certo, ma anche investimenti e tecnologie che cominciano a pagare, con una produzione da fonti rinnovabili a costi sempre più contenuti”. L’articolo descrive tra l’altro il salto compiuto nel giro di pochi anni nell’exploit delle rinnovabili. Si è passati infatti dal 15% del totale nel 2010 all’attuale 27%, con il solare che si distingue per il trapasso dallo 0,5% al 10% (14% considerando i pannelli sui tetti).

 

Fonte: “La California corre sulle rinnovabili”, Il Sole 24 ore, 28 novembre 2017, pagina 10)

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