Un sito di duemila anni fa rivisitato grazie alle nuove tecnologie per abbattere le emissioni di CO2 e produrre energia pulita per illuminare case e strade. Gli scavi archeologici di Pompei avranno una svolta green grazie a soluzioni innovative che già si stanno sperimentando in alcune case appena restaurate. E’ soprattutto l’illuminazione a dare l’impronta eco sostenibile. Impensabile studiare un impianto di luci tradizionale senza intaccare le strutture millenarie. E la soluzione viene dal fotovoltaico. Sui tetti sono state impiantate alcune tegole fotovoltaiche in grado di catturare l’energia solare sufficiente ad alimentare impianti di luce al led, che non soltanto forniranno la luce giusta senza sprechi di energia, ma non emetteranno raggi ultravioletti che possono danneggiare soprattutto gli affreschi recuperati. “Finita la straordinarietà del Grande Progetto Pompei – spiega il direttore del Parco Archeologico Massimo Osanna – il nostro dovere di mettere in sicurezza e salvare Pompei, adesso bisogna lavorare per adeguare gli scavi anche agli standard della nostra vita contemporanea, e in primis agli aspetti del clima e dell’ambiente”. Nella svolta green di Pompei non c’è soltanto il fotovoltaico, ma anche lo studio di aree verdi per ripulire l’aria. “Stiamo ripristinando i giardini – racconta Osanna – ripiantando alberi laddove è possibile come era prima, ma anche più di prima, in modo da avere un ambiente verde e contribuire alla riduzione delle emissioni”.
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