La norma che prevede di destinare al Sud il 34% degli investimenti pubblici c’è ma non viene applicata. A dirlo, in un’intervista rilasciata a Ivana Giannone del Quotidiano del Sud, è l’ex ministro per il Mezzogiorno, Barbara Lezzi (M5S). “Quella legge – dice – è stata riformulata quest’anno, con una sorta di pretesto che rimanda il via libera definitivo: l’attuazione del vincolo ex-ante. Il vincolo del 34% era già legge e come tale doveva essere rispettato ex -ante e monitorato ex post, come prevede il ciclo della Legge di bilancio. Abbiamo perso un anno di tempo”. Rimangono comunque fuori le grandi partecipate, un esempio su tutti: Ferrovie dello Stato, dopo aver annunciato di voler investire al Sud il 40% delle risorse stanziate dall’ultimo piano industriale, pare pronta a ripiegare sul 10-15%. “Avevo esteso la norma del 34% ad Anas e RFI. Per far osservare la legge, è necessario un serio impegno politico. Le resistenze ci possono essere, ma non bisogna arretrare. Spero che Provenzano non cada negli errori storici del suo partito”. Quanto ai fondi europei la Lezzi precisa che “i soldi ci sono, sulla carta, ma bisogna attuare una rigorosa opera di pressione sulle amministrazioni regionali affinché rispettino le scadenze e spendano quei soldi”.
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