Finalmente in tema di infrastrutture e logistica, in Campania, si respira un clima costruttivo. Lo afferma su Repubblica Napoli del 23 aprile 2018 (pagina 1-17) il presidente dell’Interporto di Nola Giuseppe Maiello. Il riferimento è all’istituzione della Zes dei porti Napoli e Salerno e al Piano strategico di sviluppo della Regione Campania, propedeutico alla loro istituzione. L’impulso a scrivere su questi argomenti viene, chiaramente, dalla necessità di rimarcare il ruolo che le Zes possono avere anche per le aree logistiche interne. “Solo in questo modo – spiega Maiello – la Zes, diventando un motore di una nuova fase di sviluppo industriale, potrà avere quel ruolo decisivo da cogliere per il nostro tessuto economico…”.
Poco oltre il presidente approfondisce il suo pensiero. Soprattutto quando esprime lì auspicio che tutti gli attori della catena portuale/logistica siano capaci di “stringere una maglia di connessioni tra manifattura e logistica che nel corso del tempo si è perduta…” interpretando al meglio l’esigenza di “creare solide interconnessioni tra segmenti della catena del valore, sia per la componente servizi che per la componente tecnologica”. Il riferimento è il ruolo che la catena logistica può svolgere ai tempi della quarta rivoluzione industriale, anche in chiave di recupero di attività di lavoro e occupazione. Se la logistica si limita alla movimentazione delle merci, infatti, non offre alcuna ricchezza al territorio, mentre viceversa può essere vitale se, in Campania, le Zes stimolano le attività di assemblaggio. L’articolo si conclude con un appello a tutte i protagonisti ella filiera per un “grande Assise” che abbia al centro un progetto di marketing del territorio.

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