La ripartenza si va consolidando e il Mezzogiorno stavolta è in linea con i dati nazionali. Il Pil è cresciuto al Sud nel 2016 dell’1%, come nel resto del Paese e anche se la forza di tale ripartenza non è la stessa in tutte le regioni meridionali, la tendenza che dovrebbe essere duratura, come confermano anche le previsioni Svimez, con il Pil meridionale in crescita nel 2017 e nel 2018. Parla di Mezzogiorno e di investimento Stefan Pan nell’intervista resa a Nicoletta Picchio (Sole 24 ore del 10 ottobre 2017, pagina 7). Il vice presidente di Confindustria, e presidente del Consiglio delle rappresentanze regionali e per le politiche di coesione territoriale, analizza gli ultimi dati del Mezzogiorno. Con un occhio puntato sulle Zone economiche speciali su cui sta lavorando il ministro della Coesione Claudio De Vincenti.

Quali fattori stanno spingendo la ripartenza meridionale? Secondo Pan i consumi delle famiglie che tronano a crescere, come anche, sebbene più lentamente, l’occupazione, anche grazie al bonus per le assunzioni. “Soprattutto – aggiunge – stanno ripartendo gli investimenti privati, in particolare nell’industria e nelle costruzioni”. Ecco i numeri: nel 2016, nell’industria in senso stretto sono cresciuti del 5,2%, un punto e mezzo in più delle regioni del Centro Nord. Nelle costruzioni dell’8,7%, quasi un punto in più. “Certo, siamo ancora 30 punti percentuali al di sotto dei livelli precrisi – è il commento di Pan – ma ben lontani da quel deserto industriale che era stato paventato qualche anno fa”. Un moderato ottimismo giustificato dal fatto che la ripartenza del Mezzogiorno abbia coinciso con il livello più basso di agevolazioni concesse alle imprese meridionali toccato secondo il Mise nel 2015. Un segno di ripartenza che il vice presidente di Confindustria attribuisce soprattutto merito delle imprese.

Ma c’è preoccupazione per il fatto che gli investimenti pubblici “non seguono ancora quelli privati con la stessa intensità”: un problema che però riguarda tutto il Paese. Pan ha un commento anche sul lavoro svolto dal Govrno con il Masterplan che ha permesso un grande sforzo di ricognizione e sistematizzazione, a cui deve seguire “uno screening accurato di ogni singolo progetto”, per comprenderne le eventuali difficoltà e favorirne la rapida attuazione. “Non è più il momento – conclude Pan – delle voci soliste: per far sentire forte la voce del Mezzogiorno nella ripresa serve il coro.

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