Negli ultimi anni le università del Sud hanno sperimentato una forte contrazione delle risorse Non lo dicono solo i rettori degli Atenei meridionali, ma un dato di fatto inopinabile. Tra il 2008 e il 2014, il calo è stato di circa il 14 per cento per il Centro-Sud contro il 3,2 per cento del Nord. Lo rileva l’ultimo rapporto Anvu, Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario. E non va meglio nel 2017. Su centottanta dipartimenti accademici giudicati eccellenti dal Miur e che si avviano a ricevere importanti risorse, solo il 13,1 per cento ha sede nelle regioni del Sud, contro il 17,3 per cento in quelle del Centro e il 69,6 per cento in quelle del Nord. Un dato che segnala una sperequazione che risulta evidente anche dal raffronto sulla presenza di Atenei nelle tre macroaree: 27 per cento dei dipartimenti statali italiani sono al Sud, al Centro il 32 per cento e al Nord il 40 per cento. Nel Meridione lavora il 31 per cento dei docenti ed è iscritto circa il 29 per cento degli studenti iscritti.Ne parla Maria De Paola in un articolo pubblicato da www.lavoce.info del 26 maggio 2017, che così commenta: “Si dirà che gran parte del meccanismo si basa su una logica di premialità e dunque “chi è causa del suo mal, pianga se stesso”. Giusto dare premi e punizioni, forse però è bene trovare una misura adeguata”. La docente di Politica economica dell’Università della Calabria (al suo attivo anche un dottorato di ricerca presso la Sapienza di Roma) è convinta che si possono introdurre meccanismi che permettano anche ai perdenti di recuperare terreno. “Per il Sud – conclude – è importante pensare a politiche specifiche che creino le condizioni necessarie per rafforzare la più importante delle risorse, il capitale umano.

I NUMERI

 

180 i dipartimenti universitari italiani che saranno giudicati eccellenti e premiati con importanti risorse.

352 dipartimenti (su 807 delle università statali) ammessi alla selezione del Miur.

1.350.000 euro è il contributo medio annuo.

1,35 miliardi di euro il totale da erogare.

 

 

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