Negli anni che vanno dal 2014 e il 2016, i fondi di private equity e venture capitai, cumulati, hanno investito in Italia 10,6 miliardi di euro, ma solo una percentuale ridottissima è andata a favorire la crescita delle regioni meridionali: circa il 10%.

Il Mezzogiorno invece è un territorio in cui le aziende eccellenti non mancano. Anzi, stando a quanto afferma l’ultimo Rapporto La Malfa sulle imprese industriali del Sud, le imprese di media ed alta dimensione sono in grado di sviluppare una ricchezza in misura non inferiore a quelle di altre aree del Paese generalmente ritenute più attrezzate e solide.

Ed è sulla base di queste considerazioni che una dozzina di fondi di investimento specializzati nel private equity si sono date appuntamento a Napoli il 4 maggio per incontrare trentacinque aziende che risultano più interessanti per operazioni “target”, ossia interventi di acquisizione di azioni che sottoscrizioni di azioni di nuova emissione, allo scopo di potenziarle mediante l’apporto di nuovi capitali. Ne parlano in particolare il Mattino e il Corriere del Mezzogiorno, nonché Dario Di Vico, editorialista del Corriere della Sera.

L’incontro è stato promosso da Confindustria. Il programma è intenso e ricco di presenze importanti: oltre al presidente nazionale dell’associazione Vincenzo Boccia, i ministri Pier Carlo Padoan, Claudio De Vincenti e il sottosegretario allo Sviluppo economico Ivan Scalfarotto.

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