Come coniugare riqualificazione territoriale e produzione diffusa di energia pulita? Ci ha provato la città di Verona, che dallo scorso 29 settembre, come riporta un articolo della Stampa, ha inaugurato il revamping di una centrale elettrica costruita nei primi del Novecento, alla quale è stato unito un Museo ecodidattico.
La piccola centrale idroelettrica che si trova a Montorio (Verona) è un edificio del ‘900 adagiato sulle correnti del torrente Fibbio che fino al 1985, ha prodotto energia elettrica sfruttando il salto d’acqua del torrente.
Abbandonata per oltre 30 anni, nell’aprile 2016 sono iniziati i lavori di riqualificazione e rimessa in uso della struttura grazie all’intervento imprenditoriale di Finval (Finanziaria della Valpantena e Lessinia), una public company, costituita da 90 soci tra imprese e persone di Verona, che dal 2010 investe in progetti di rilancio e di recupero territoriale in vari settori, tra cui quello delle energie rinnovabili.
Il progetto, che si ispira a casi analoghi di energy sharing nati in Belgio e In Germania, coinvolge i cittadini del territorio veronese, chiamati a produrre energia mediante la condivisione di impianti da fonti rinnovabili. L’obiettivo è assicurare ogni anno 700.000 chilowattora di energia pulita, a copertura del fabbisogno di 250 famiglie.

Condividi su