A margine del  convegno “Per una transizione ecologica, non ideologica”, organizzato da Alessandro Barbano per Index, l’imprenditore Marco Zigon (in foto) rilascia un’intervista al quotidiano “formiche”. Energia tema centrale, con il presidente del Gruppo Getra e della Fondazione Matching Energies che viene interpellato sulla possibilità che questo settore diventi centrale per l’economia del Mezzogiorno d’Italia. “Le condizioni ci sono tutte. Spetta naturalmente alla politica e alle imprese trasformare questa potenzialità in fatti”, è la risposta. Peraltro, secondo Zigon, tutto quanto è accaduto dalla pandemia in poi ha prodotto come effetto diretto “l’accorciamento delle filiere industriali europee e lo spostamento del baricentro verso il Mediterraneo”. “Un ruolo primario – aggiunge – può essere giocato dal Mezzogiorno come porta d’accesso per i nuovi flussi energetici dal Nord Africa”. Idee molto chiare sul futuro. “Si dovrà passare attraverso nuove competenze delle risorse umane, sostegno alla ricerca, trasferimenti tecnologici. E non basta. Bisognerà lavorare all’ammodernamento della rete che dovrà essere predisposta alla gestione delle fonti rinnovabili”. Il Sud, in pratica, “può acquisire una nuova centralità come Hub energetico del Paese per le rinnovabili – già oggi contribuisce per il 35 per cento alla produzione italiana – soprattutto in uno scenario euromediterraneo allargato”.

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