L’industria attore protagonista di uno sviluppo continentale incentrato su sostenibilità e innovazione. E’ il tema dominante dell’intervento che Marco Zigon, presidente del Gruppo Getra e della Fondazione Matching Energies (MEF), propone il 3 dicembre al parlamento europeo nel corso della presentazione del Med & Italian Energy Report 2019, curato da Srm proprio in collaborazione con MEF. “La prospettiva del futuro benessere e prosperità della società europea è intrinsecamente collegata al futuro delle industrie tecnologiche europee”, afferma Zigon. “Le aziende innovative – aggiunge – se prese nel loro complesso rappresentano il più grande polo manifatturiero dell’Unione Europea. Hanno un fatturato annuale di oltre 2.100 miliardi di euro e esportano merci per un importo superiore ai 560 miliardi oltre ad assicurare 11 milioni e 200mila posti di lavoro diretti”. L’industria, in pratica, secondo l’imprenditore napoletano deve assumere un ruolo da protagonista rispetto ai cambiamenti in atto nel settore energetico e delle reti di interconnessione. “Un sistema industriale che è parte integrante dell’ambizioso progetto europeo e globale e che si sente coinvolto e responsabile di un cambiamento economico e sociale”. Lo snodo cruciale del ragionamento è l’elettrificazione. “Ad oggi – spiega Zigon – l’elettrificazione pesa circa un quinto sul sistema energetico mondiale. L’apporto di energia elettrica è determinante poiché il suo utilizzo consente di allontanare i luoghi di produzione dai luoghi di consumo: ciò a beneficio delle grandi città. La produzione inoltre può progressivamente tendere ad una quota sempre maggiore di utilizzo di fonte rinnovabile”. Dal punto di vista strettamente economico “l’incremento del valore della produzione che potranno determinare prodotti e tecnologie coinvolti nel processo di elettrificazione – precisa il presidente di MEF – si stima tra i 120 e i 200 miliardi in Europa”. “Il sistema delle reti elettriche – chiarisce ancora Zigon – approderà, in uno scenario di medio termine, a un cambiamento analogo a quello di Internet, dove tutti si connettono con tutti e ciascuno può mettere a disposizione le proprie risorse. In altri termini nei prossimi anni diverranno scambiabili non solo idee e contenuti, ma anche i surplus di energia elettrica prodotti mediante micro e macro-impianti da fonte rinnovabile. L’introduzione di reti e dispositivi intelligenti porterà a un’Internet dell’Energia. Si stima che entro il 2040 ci saranno 1 miliardo di smart homes e 11 miliardi di elettrodomestici intelligenti nel mondo”. L’Europa, in sostanza, “ha bisogno di un’industria forte. E’ l’industria che crea sviluppo, occupazione e prodotto interno lordo. E’ il vero cuore della crescita di un continente come il nostro. L’industria energetica europea ha quindi il dovere di contribuire anche ai grandi cambiamenti che l’Europa si attende, in particolare quelli climatici, realizzando prodotti sempre più green: un dovere anche morale oltre che sociale.
SRM ha mostrato che il nostro continente rappresenta il 18% del totale dei brevetti energetici mondiali. Quindi l’Europa è e deve sempre più essere sempre in prima fila.
Auspichiamo quindi una nuova stagione di collaborazione sinergica tra imprese e istituzioni europee”, conclude il numero uno del Gruppo Getra.

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