In Italia ci sono ancora 1 milione e ottocentomila famiglie che non hanno un conto corrente. E il contante non è a costo zero, perché tra produzione, trasporto, sicurezza e altre voci di spesa accessorie costa 8 miliardi ogni anno al sistema Italia e 60 miliardi su base europea. Il futuro? Passa per l’innovazione applicata ai sistemi di pagamento ma bisogna investire nella tutela della privacy e nella sicurezza delle transazioni. Sono alcune delle riflessioni emerse dal secondo incontro con la Banca d’Italia, svoltosi martedì 23 ottobre, presso la sede napoletana, seconda tappa degli “Incontri con la Banca d’Italia” intitolato “I servizi finanziari ad alto contenuto tecnologico per l’appuntamento sul tema “Innovazione nel sistema dei pagamenti, FinTech e cryptoasset”. Dopo i saluti di Antonio Cinque, direttore della sede di Napoli della Banca d’Italia, e l’introduzione di Paola Ansuini, responsabile della comunicazione di Banca d’Italia, sono intervenuti Fabio Panetta, vicedirettore generale della Banca d’Italia, Claudio Impenna, vice capo del Servizio di Supervisione mercati e sistema dei pagamenti della Banca d’Italia. A seguire, tavola rotonda e dialogo con il pubblico, alla quale ha partecipato tra gli altri, assieme al vice direttore Panetta, l’ing. Marco Zigon, consigliere superiore della Banca d’Italia e presidente del Gruppo Getra.

 

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