LA CORSA DEI PREZZI CHE NESSUNO HA PREVISTO

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“In questi giorni Project Syndicate, una delle fonti più autorevoli per la comprensione dell’evoluzione dell’economia e della geopolitica globale, ha ospitato una serie di interventi sul tema dell’inflazione, che servono ad approfondire un fenomeno ormai dirompente”. Lo scrive Amedeo Lepore, economista, in un intervento pubblicato sulle colonne del quotidiano Il Mattino.  “Jason Furman – prosegue – si domanda “Perché quasi nessuno ha visto arrivare l’inflazione?”, parafrasando il famoso interrogativo della regina Elisabetta II, quando, facendo visita alla London School of Economics nel 2008, chiedeva le ragioni della mancata previsione della crisi economica mondiale da parte degli economisti. Egli considera l’inflazione meno grave di una recessione finanziaria, perché, a differenza di quest’ultima, è prevedibile e, se non subisce un’impennata – come, invece, sta accadendo – e coincide con un rapido miglioramento dell’economia, può avere anche conseguenze benefiche. Per quale motivo, però, pur essendo “un punto fermo della modellazione economica”, l’inflazione attuale non è stata presagita, soprattutto negli Stati Uniti, dove ha già mostrato una portata inusitata? In quel Paese, in molti (esperti di stime del settore privato, economisti di varia tendenza e istituzioni finanziarie) hanno fallito ogni pronostico sul suo andamento, ritenendo si mantenesse di poco superiore al 2% nel 2021”.

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