Il 2 luglio Fondazione Merita e Matching Energies Foundation hanno realizzato, in collaborazione con Unioncamere, un incontro dal titolo “Rotta verso Sud, Global Gateway e Piano Mattei”. Alla fine del 2021, l’Unione Europea ha avviato il progetto Global Gateway, un’iniziativa mirata a promuovere lo sviluppo delle infrastrutture tangibili e intangibili nei Paesi meno sviluppati tra il 2021 e il 2027, con un investimento di 300 miliardi di euro. Molti analisti hanno visto in questa azione la risposta europea al piano di investimenti cinesi della Road Belt Initiative (RBI), da cui si differenzia principalmente per due aspetti. Il primo è che il Global Gateway prevede oltre che prestiti anche sovvenzioni destinate a specifiche finalità. La RBI invece è stata concepita solo come un piano di prestiti per infrastrutture in Paesi terzi. Il secondo aspetto riguarda la condizionalità dei fondi: a differenza dei prestiti cinesi, l’UE richiede a tutti i Paesi partner che beneficiano degli investimenti di aderire in modo esplicito allo stato di diritto, mantenendo alti livelli di diritti umani, sociali e dei lavoratori, nonché il rispetto delle norme internazionali e degli standard di proprietà intellettuale. Oltre all’Africa, il Global Gateway prevede di realizzare un primo piano di investimenti anche in Asia e nel Pacifico e in America Latina e nei Caraibi, dove la Presidente Von der Leyen ha annunciato un investimento globale da parte dell’UE e dei suoi Stati membri di oltre 45 miliardi di euro. Nell’ultimo anno, il governo italiano ha rilanciato un importante piano di investimenti denominandolo “Piano Mattei”, istituito con il Decreto Legge del 15 novembre 2023, n. 161 e convertito in legge l’11 gennaio 2024. Questo piano – che coinvolge il mondo delle maggiori imprese italiane e in particolare, oltre a quelle già citate, ENI, SNAM, Terna e CDP – rappresenta una strategia integrata per sviluppare la cooperazione tra l’Italia e gli Stati africani: si propone di rafforzare un partenariato mirato a promuovere uno sviluppo comune, sostenibile e duraturo nei settori politico, economico, sociale, culturale e di sicurezza. I sei pilastri del Piano Mattei in parte sovrapponibili al Global Gateway europeo sono: Istruzione e Formazione, Sanità, Acqua e Igiene, Agricoltura, Energia e Infrastrutture.

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