L’associazione delle aziende italiane del settore elettrico, Elettricità Futura, ha delineato la strada necessaria per raggiungere l’obiettivo europeo del 45% di consumi da fonti rinnovabili entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo, sono necessari 85 GW di nuovi impianti rinnovabili e l’installazione di 80 GWh di nuovi sistemi di accumulo di energia di grande dimensione.

Attualmente, in Italia sono installati circa 227.477 sistemi di accumulo elettrochimico, con una capacità totale di poco più di 2 GWh, principalmente di piccole dimensioni. Le regioni della Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna ospitano più della metà di questa capacità.

Per implementare questa crescita significativa nei sistemi di accumulo, saranno necessari investimenti totali di circa 320 miliardi di euro nel periodo 2022-2030. Tuttavia, solo 30 miliardi di euro di questi investimenti saranno destinati all’installazione di 80 GWh di nuova capacità di accumulo di grande taglia.

Per agevolare questo sviluppo, Elettricità Futura sottolinea l’importanza di semplificare le procedure autorizzative, fornire segnali di mercato a lungo termine e implementare la riforma del market design a livello europeo e nazionale. Inoltre, per superare gli ostacoli finanziari, si propone l’attuazione dell’ex art. 18 del Dl 210/21, che prevede aste per l’approvvigionamento a lungo termine della capacità di accumulo, garantendo così la sostenibilità economica degli investimenti.

Lo scrive il Sole 24 Ore in un servizio.

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