L’Italia, nonostante sia un Paese ricco di sole, è ancora molto indietro nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo delle energie solari. Con un Gap di 600 GW di pannelli solari da installare entro il 2030, ci sono sfide significative da affrontare, specialmente considerando i fattori economici.

Il crescente aumento dei costi energetici negli ultimi anni ha spinto molti a considerare l’installazione di pannelli solari sui tetti delle proprie abitazioni come soluzione per abbattere le bollette. Tuttavia, questa opzione comporta investimenti consistenti e un lungo periodo di recupero dell’investimento, che può arrivare fino a 20 anni. Inoltre, ci sono sfide logistiche legate alla struttura del tetto e alla questione della proprietà dell’abitazione.

Per affrontare queste sfide, è nata Gridshare, una startup che mira a democratizzare l’energia rinnovabile e proteggere i consumatori dalle fluttuazioni dei prezzi energetici e dalle speculazioni di mercato. Come? Offrendo agli investitori la possibilità di possedere azioni in parchi solari. Gridshare individua opportunità per costruire nuovi impianti solari e raccoglie fondi attraverso il crowdfunding, gestendo l’intero processo progettuale.

Fondata da Giovanni Maria Antignani, un imprenditore napoletano laureato alla Bocconi e con esperienza nel lancio di startup di successo, Gridshare ha il sostegno di Fastweb, leader italiano delle telecomunicazioni, e di Founders Factory, uno studio di venture capital britannico.

La missione di Gridshare è quella di consentire a tutti, inclusi condomini, affittuari e aziende, di possedere una parte di un impianto solare e beneficiare dei ricavi generati dalla vendita di energia solare. Questo modello innovativo elimina le barriere di accesso agli investimenti in energia rinnovabile, aprendo la strada a un futuro energetico più sostenibile e conveniente per tutti. Lo scrive La Repubblica.

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